il Giornale
ANNO XXVIII – NUMERO 167
Domenica 15 luglio 2001

Eur, una minicittà per piccoli guidatori

Il "Parco Scuola del Traffico" è riservato ai ragazzi con un'età compresa tra 6 e 15 anni

MARICA MORELLI

Una minicittà con strade, piazze, incroci, semafori, parcheggi e passaggi pedonali. C'è anche l'autostrada. Ragazzi dai sei ai quindici anni alla guida di speciali minivetture con motore a scoppio, di motorini, biciclette. Sembra essere sul set di uno dei più fantasiosi film della Walt Disney. Eppure, siamo solo all'Eur. Unico in Italia, il Parco Scuola del Traffico nasce con l'obiettivo di educare i bambini al comportamento stradale. Interamente realizzata e costruita dalla Sices (Società italiana centri educazione stradale) nel 1964, con il patrocinio dei ministeri dei LL.PP, della P.I. e dell'Acr, la struttura realizza uno schema stradale in scala 1:2 dove tutto è simile alla realtà. La riproduzione è perfetta, con la sola differenza che con i ragazzi c'è sempre qualcuno che insegna loro cosa è, o non è giusto fare quando si è in strada. Al momento dell'iscrizione, a ogni ragazzo viene consegnata una scheda su cui sono riportate le sue generalità. Alla fine del corso, superati gli esami, questi stessi dati vengono trascritti su una patente (anche se proprio vera non è!), con tanto di attestato e timbri del ministero dei Lavori pubblici.

Lo svolgimento delle lezioni è molto semplice: la parte teorica riguarda il Codice della strada e i consigli di guida; la parte pratica, la disciplina di guida, e consiste in reali prove su strada. Per le prime volte, i ragazzi percorrono le corsie del Parco Scuola seguiti da vicino da un istruttore. Al momento opportuno, vengono lasciati soli ma comunque seguiti a distanza. Il discorso è leggermente diverso per quanto riguarda i motorini, per i quali, infatti, l'aspirante centauro viene fatto esercitare ancor prima di entrare in strada, tramite speciali trainer grazie ai quali viene testato ed esercitato il suo equilibrio. Un buon utentete della strada, però, non è solo un buon autista, ma anche un coscienzioso pedone. Per questo, vengono organizzate passeggiate all'interno del Parco, sia per i principianti che per gli esperti, con lo scopo di assimilare, divertendosi, tutte le norme necessarie per un corretto comportamento stradale.

Il Parco è diviso in quattro , sezioni diverse per difficoltà in base all'età dei ragazzi e ai tipi di mezzi utilizzati. Ognuna di esse, a sua volta, è divisa in due zone di traffico: quella esterna dove la circolazione è più semplice; e quella interna (o centrale), dove è più complessa.

Il passaggio da una all'altra prevede un ciclo di due o tre lezioni e il superamento di un esame sia teorico che pratico. Il costo di ogni singola lezione è di circa 15mila lire ogni mezz'ora ma per potervi partecipare è necessario che ogni ragazzo disponga di una tessera di socio da 7mila lire. Per le scuole elementari i corsi sono interamente gratuiti. Spesso, la struttura è riservata esclusivamente ad attività promosse dal ministero.

"Nella nostra società destinata a muoversi sempre più velocemente - afferma Riposati Spurio Giancarlo, Presidente della Sices - è importante conoscere le norme del codice e dell'educazione stradale. Bisogna agire sui nostri ragazzi, futuri automobilisti e pedoni, sin da piccoli e diffondere tra loro la giusta conoscenza, non solo della segnaletica, ma soprattutto della pericolosità dei mezzi con i quali si guida". Il Parco resterà chiuso per tutto il mese di agosto. I nuovi corsi ripartiranno dal primo settembre con una novità: anche i più piccoli, dai 3 ai 6 anni, saranno ammessi alle lezioni. Per loro, è stata costruita una mini pista sulla quale circoleranno macchinine a pedali o elettriche.